Sul tetto del mondo

E’ quando la natura cala il suo sipario quotidiano che ci si accorge di quanta luce faccia risplendere il mondo. Quando tutto si fa rosa, azzurro e viola e ci si meraviglia ogni volta di più di quanto ci circonda.
Di come gli uccelli volino con semplicità apparente, senza preoccuparsi di cadere, perché sanno di essere sorretti dal vento, di essere tutt’uno con esso.
Di come gli alberi sembrino aver trovato il loro posto nel mondo, di aver scavato radici nel luogo che sembrava loro più consono.

E’ quando tutto tace che tutto splende.

Perché non ci sono più rumori inconsueti, anzi, non li sentiamo  più.

E’ quando tutto tace che, in mezzo al mondo, ci si sente veramente a casa.
E’ quando si mettono “in silenzioso” i pensieri che si comincia ad ascoltare veramente ciò che si ha dentro.

E dentro, tu, cos’hai?
Una ferita aperta, un uccello in gabbia.
Vorrebbe uscire lui, essere libero.
Vivere la sua natura.

Perché continui a trattenerlo? Hai paura che scappi per sempre?

Sono i tramonti (viola) ad essere in risonanza con la tua anima.
E non ti piacciono perché tutto sta finendo, ma perché tutto presuppone che il mondo stia ricominciando. Istante dopo istante.
Perché è solo grazie al buio che si ama e si intravede veramente la luce.
E’ solo grazie alle stelle che si comprende la propria immensità.

E tu, piccolo uccellino, in realtà sei sempre stato grande. Sei sempre stato libero.
Anche dentro ad un cuore che non ti vorrebbe lasciare andare.
Anche dentro ad un nido che non ti permette di poter volare.

E allora librati leggero, piccolo uccellino, vola attraverso mondi lontani, attraverso vuoti vicini, e sappi che non stai volando per scappare.

Lascia un po’ di te ovunque tu vada.
No, non ti stai smarrendo.
In questo modo, come Pollicino, ti ritroverai ovunque andrai.
Semplicemente, avrai fatto del mondo la tua casa.

E TU, che lo tenevi rinchiuso dentro al tuo cuore, nel momento in cui aprirai la gabbia troverai solo Te stesso.
Come disse qualcuno, non c’è modo migliore di ritrovarsi se non quello di smarrirsi nei meandri della propria Anima.
Come disse Qualcuno, la verità rende Liberi.

Fa paura, riempirsi di luce.
Ma poi, come splenderai.

V.


2 risposte a "Sul tetto del mondo"

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