Un vecchio che ha vissuto

Aveva una storia da raccontare.

Ma non una di quelle storie trite e ritrite, lui aveva da raccontare una di quelle storie sussurrate, quelle che si inscenano tra uno scambio di sguardi, quelle che vivi così intensamente che dopo hai quasi paura di raccontare.

72 anni fuori, ma molti di meno dentro di te, non ti ho chiesto il nome.

E, anche se avessi voluto chiedertelo, si sarebbe persa quella magia, perché tu non puoi appartenere a un nome, a una catalogazione decisa e netta, ma hai mille sfumature, mille colori.

E così, anche se mi hai raccontato poco di te, me li hai fatti intravedere tutti.

Ti piacciono i musei, ti piace il mare.

Il mare, che a tanti fa paura, e che a te invece piace tanto, perché non ha radici.

“Bella la California, li si sta bene. Avrei tanto voluto viverci.”

Eppure c’è stato un imprevisto, c’è stata la vita in mezzo a tanti desideri.

E la vita, chi lo sa che piani ha.

Vedevo nei tuoi occhi il guizzo di un bambino, quello che vuole vedere tutto, quello che vuole mangiarsi il mondo, quello che desidera parlare con tutti non per sentirsi meno solo, ma per condividere la sua felice solitudine interiore con qualcuno.

Che si sa, in mezzo a tanta gente a volte ci si sente sperduti. Invece tu no.

Tu eri tremendamente a tuo agio tra tutte quelle persone e sembrava ne conoscessi uno a uno la storia, le osservavi in silenzio e poi guardavi fuori, nell’attesa della tua fermata.

Che poi, nemmeno ti piace prendere il treno. Ritarda sempre.

Eppure chissà, se non avessi preso il treno, caro Uomo dai mille colori, non avrei mai potuto incrociare la tua storia, il tuo cammino.

Sentivo la leggerezza dei tuoi pesi. Ti sentivo l’anima. Sentivo il significato oltre le parole che mi dicevi. Coglievo l’Amore per la Vita, anche se la Vita ti ha fatto male. Coglievo l’Amore che hai messo nel crescere te stesso, nel coltivare le tue radici. Anche se le radici non ti piacciono.

“Vado a ripescare la moglie nell’altro vagone”

Si sa, l’uomo senza radici non può volare. L’uomo, senza l’Amore, non può parlare.

Con gratitudine,

V.


2 risposte a "Un vecchio che ha vissuto"

  1. io credo che un incontro ci sia stato davvero e intenso, nella realtà o in quella sfera intima che è la fantasia coltivata in serra. Per questo racconti con una sorta di pudore narrativo, come volessi tenerlo gelosamente per te quello che sai.
    ml

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