Titoli di coda

“Guarda sto c******e, si è fatto uccidere perché pensava lei fosse morta. Che poi alla fine, se ci pensi, nei film i protagonisti decidono tutte le loro mosse in base all’amore”.

E allora pensa di essere tu, per un momento, il protagonista di un film.
Prima di tutto, magari, cerca di non farti uccidere. Servi vivo alla storia.
Dopo di ciò, rilassati. Siediti se puoi, e pensa a cosa faresti se come set cinematografico ci fosse tutto, ma proprio tutto quello che conosci. Il mondo come lo vedi tu.
Alberi, persone, situazioni, la tua vita di sempre.
Non manca assolutamente nulla, a parte l’amore.

Si, proprio lui. Tanto dici, non sai manco chi o cosa sia.
Non ti do del tutto ragione. Tu lo provi, l’hai sempre provato, ma non lo riconosci.
E non venirmi a dire che sono forme diverse, che si tratta di affetto, che non è la stessa cosa, perché sono tutte favole che racconti a te stesso per evitare di avere una pallottola metaforica nel petto.

Hai presente quando da bambino facevi amicizia con altri ragazzi e uno di questi veniva a casa tua a fare merenda? Quando giocavate assieme tutto il pomeriggio senza nemmeno accorgervi che il cielo cambiava colore perché tanto voi l’arcobaleno ce l’avevate dentro?
Ecco, questo è amore. E non è solo felicità. Non è solo divertimento. Questo si chiama amore perché condividi le cose più belle che hai con una persona che le vede e le riconosce al tuo stesso modo. Che non c’è bisogno di parole. Che vi capite lo stesso.

Hai presento quando da ragazzino hai sentito per la prima volta le farfalle nello stomaco?
Pensaci bene. Lei era lì, ed era bella. Bellissima. O almeno a te piaceva. E saresti stato ore, giorni, addirittura anni se fosse stato possibile, a guardarla sorridere, mettersi a posto i capelli, avresti cercato per ore di incrociare il suo sguardo per riflettertici dentro.
Ecco, questo è amore. La forma più pura e più innocente forse. Ma pur sempre amore. Non è solo una cotta. Non è solo perché è la prima.
È la prima volta che l’hai riconosciuta.
Che hai visto in lei qualcosa che andava oltre tutto ciò che pensavi di sapere o di conoscere su una ragazza. Hai visto lei e qualcosa ti si è sistemato dentro; un pezzo di te, perso da qualche parte nel mondo, è finalmente ritornato a casa.

Hai presente quando torni a casa dopo una giornata passata fuori e sei stanco, distrutto, che non vorresti parlare manco a te stesso, e tua mamma ti aspetta in cucina solo per vederti e chiederti “com’è andata”?
Lo so che l’unica cosa che vorresti fare è non rispondere o al massimo grugnire, ma poi rispondi “bene”. E lei, come sempre, non ci crede, ma lo accetta.
Lo accetta e ti capisce. E non solo perché anche lei è stata giovane, ma perché ti ama al punto tale da lasciarti libero di essere ferito. Di essere fragile. Ti lascia provare dolore. Perché lei sa, come dice qualcuno, che il dolore è inevitabile, ma la sofferenza non è necessaria. La sofferenza è auto-inflitta e porta alla propria distruzione, il dolore invece ti istruisce, ti guida tra gli ostacoli della vita per farti comprendere lezioni che altrimenti non avresti mai appreso.
Ecco, questo è amore. Non perché lei ti ha partorito, ma perché ti vede nascere ogni giorno. Non solo perché é una madre e sei un pezzo di lei, ma anche e soprattutto perché sei tutto ciò che non è lei.

Hai presente quando, per varie vicissitudini di vita, provi un dolore cosi forte che ti dici “non voglio stare male mai più”? Quando sembra che il mondo ti stia dando contro in tutti i modi possibili e immaginabili? Beh, quello sei tu.
Ed ecco, questo è amore.
La Vita, come uno specchio, sta riflettendo l’immagine della tua carta geografica interiore, dandoti l’occasione di evolvere, facendoti vedere i punti dove la macchina chiamata cuore si può incagliare.
Ti sta urlando contro che ti devi svegliare, che devi tirare fuori chi sei veramente senza paura di mostrarlo al mondo.
Ti sta sussurrando che non è lei ad essere cattiva, sei tu che non riesci a vedere tutto il bene che c’è. E ce n’è tanto.
Ti sta cantando di vivere come se fossi un bambino, con ingenuità, voglia di vita, coraggio, saggezza e tante risate.

Ti sta mostrando che non è necessario essere cinici e disillusi.
Perché anche se in amore c’è sempre qualcuno che scappa, che ti ferisce, che ti rompe ogni millimetro di cuore, non ci sarà mai nessun vincitore.
Perché tu, che hai perso tutto, hai avuto la possibilità di capire ciò che non andava bene per te. E tu, che hai avuto il coltello dalla parte del manico e non hai esitato a usarlo, hai perso ciò che più di importante c’è al mondo.

Hai perso ciò che fa iniziare e finire un film.
Hai perso ciò che fa iniziare e finire una vita.

Perché il “perdente” sarà pure rotto dentro, ma ha dato tutto se stesso e poi si è ritrovato.
Tu invece, non hai in mano niente.
Perché alla fine del film non importa chi è stato l’assassino, chi è il complice e qual è l’alibi, importa solo come hai vissuto.

E solo se hai amato veramente, in modo disinteressato e totale, potrai dire di aver vissuto. Non importa chi o cosa, l’importante è amare, anche senza sapere come si fa.

Anche il nostro protagonista si è alzato dalla sedia e se ne è andato:
era tutto molto bello, c’era tutto quello che desiderava, ma gli mancava qualcosa.
È andato a cercarla.

Era un vecchio mai vissuto.

* titoli di coda *

V.

Annunci

4 risposte a "Titoli di coda"

  1. lineare nella struttura (il film come un’impalcatura da cui entri ed esci), nella scrittura (allo stesso tempo soave e grintosa), nel concetto di base (l’amore è il motore della vita),preoccupante nel non detto (il vecchio mai vissuto si allontana nello schermo mentre scorrono i titoli di coda) che assomiglia molto a un addio, non so se al “lui” a cui ti rivolgi, o se a noi lettori del blog.
    ml

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...